Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin ed Ether sono tornati al centro del mercato delle criptovalute dopo una settimana caratterizzata da un forte ingresso di capitali. Nelle cinque sedute concluse il 21 agosto, i prodotti quotati dedicati alle due maggiori criptovalute hanno raccolto complessivamente circa 2,61 miliardi di dollari, registrando il risultato settimanale più consistente dall’ottobre 2025. Un dato che segnala il ritorno dell’interesse degli investitori attraverso strumenti finanziari regolamentati e che arriva contemporaneamente a una marcata ripresa delle quotazioni crypto.
Bitcoin ha conquistato la parte principale dei nuovi capitali. Gli ETF spot dedicati alla prima criptovaluta hanno attirato circa 1,92 miliardi di dollari, equivalenti a circa il 73% degli afflussi complessivi della settimana. Ether ha raccolto invece quasi 700 milioni, confermando comunque una domanda significativa anche per il secondo maggiore asset digitale per capitalizzazione.
Il cambiamento rispetto alla settimana precedente è particolarmente evidente. Bitcoin ed Ether ETF avevano infatti registrato complessivamente quasi 392 milioni di dollari di deflussi. Nel giro di pochi giorni il saldo è quindi passato da negativo a fortemente positivo, determinando una variazione superiore ai 3 miliardi di dollari. Un’inversione che evidenzia quanto rapidamente possa modificarsi il posizionamento degli investitori nel settore degli asset digitali.
A guidare la raccolta continua a essere BlackRock. Nell’ultima seduta della settimana, gli ETF Bitcoin hanno ricevuto circa 307 milioni di dollari e il solo IBIT di BlackRock ne ha intercettati 239 milioni. Fidelity, attraverso FBTC, ha raccolto poco più di 30 milioni. Il patrimonio netto complessivo degli ETF spot Bitcoin statunitensi è così arrivato a circa 96 miliardi di dollari, una cifra ormai equivalente a oltre il 6% dell’intera capitalizzazione della criptovaluta.
Anche sul fronte Ether il peso di BlackRock è risultato evidente. Gli ETF dedicati a ETH hanno raccolto circa 185 milioni di dollari nell’ultima sessione considerata. ETHA di BlackRock ha assorbito circa 151 milioni, mentre l’Ethereum Mini Trust di Grayscale ha aggiunto oltre 11 milioni. Il patrimonio netto complessivo dei fondi spot su Ether è salito a circa 14,3 miliardi di dollari, vicino al 5% della capitalizzazione dell’asset.
Particolarmente intensa è stata la seduta del 20 agosto, quando gli afflussi combinati sui prodotti Bitcoin ed Ether hanno superato gli 800 milioni di dollari. Anche i volumi di scambio sono cresciuti sensibilmente. Nel complesso, la settimana ha visto circa 29 miliardi di dollari di negoziazioni sugli ETF delle due criptovalute, più del triplo rispetto alla precedente. I soli fondi Bitcoin hanno prodotto oltre 22 miliardi di dollari di scambi, mentre quelli su Ether si sono avvicinati ai 7 miliardi.
La nuova domanda finanziaria si è sviluppata mentre l’intero mercato crypto accelerava. Bitcoin ha superato quota 76.000 dollari ed Ether è tornato sopra i 2.400 dollari. Il rialzo ha provocato anche numerose liquidazioni delle posizioni ribassiste, alimentando ulteriormente il movimento attraverso un meccanismo di short squeeze.
Gli ETF spot rappresentano ormai uno dei principali collegamenti tra finanza tradizionale e mercato delle criptovalute. Permettono infatti agli investitori di ottenere esposizione a Bitcoin ed Ether attraverso prodotti quotati, senza dover gestire direttamente wallet, chiavi private o sistemi di custodia degli asset digitali.
La settimana appena conclusa mostra quindi una rinnovata disponibilità del capitale verso il settore crypto, ma non rappresenta automaticamente la garanzia di una tendenza stabile. Gli afflussi possono cambiare rapidamente in funzione delle condizioni macroeconomiche, dell’andamento dei prezzi e delle strategie dei grandi investitori. La vera prova sarà verificare se la domanda continuerà nelle prossime settimane. Se il flusso verso gli ETF dovesse mantenersi elevato, il ruolo degli investitori istituzionali nel mercato di Bitcoin ed Ether potrebbe diventare ancora più determinante.