Dopo cinque settimane consecutive di deflussi per un totale vicino ai quattro miliardi di dollari, i fondi crypto tornano a respirare. Nell’ultima settimana i prodotti di investimento legati alle criptovalute hanno registrato 1 miliardo di dollari in flussi in entrata, segnando la prima inversione significativa dall’inizio dell’anno. Il dato, diffuso da CoinShares, rappresenta la prima settimana netta positiva per gli ETP crypto da gennaio e interrompe una fase di marcata pressione in uscita che aveva raffreddato l’entusiasmo degli investitori istituzionali.
A guidare il rimbalzo è stato ancora una volta il Bitcoin, che ha catalizzato 882 milioni di dollari. Una cifra che da sola spiega quasi l’intero recupero e conferma come l’asset digitale principale resti il punto di riferimento per i grandi capitali. Seguono Ether con 117 milioni di dollari e Solana con 54 milioni. Più contenuti ma comunque significativi i flussi verso Chainlink, che ha raccolto 3,4 milioni, e XRP, con 2 milioni.
Secondo James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares, non è semplice individuare un unico fattore scatenante del cambio di rotta. La recente debolezza dei prezzi potrebbe aver favorito acquisti tattici su livelli ritenuti interessanti. Il Bitcoin, in particolare, era sceso sotto soglie tecniche considerate cruciali prima di rimbalzare, un movimento che spesso attira investitori pronti a sfruttare le fasi di eccesso ribassista. Inoltre, si osservano segnali di accumulo da parte dei grandi detentori, elemento che contribuisce a rafforzare la percezione di una possibile stabilizzazione.
Il mutamento più evidente riguarda però il sentiment. Se nelle settimane precedenti il confronto con i clienti era dominato dalla riduzione dell’esposizione, ora l’attenzione sembra essersi spostata sulla ricerca di punti di ingresso. Non si tratta ancora di euforia, ma di una cauta ricostruzione di fiducia che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase.
Anche Ethereum e Solana hanno registrato le migliori performance settimanali da gennaio. I 117 milioni confluiti nei prodotti su Ether rappresentano un segnale importante per il secondo asset digitale per capitalizzazione, mentre Solana continua a distinguersi per dinamismo, come dimostrano i 156 milioni di dollari di flussi positivi dall’inizio dell’anno. In un contesto complesso, Solana e XRP sono infatti tra i pochi asset con bilancio annuale in territorio positivo, rispettivamente con 156 e 153 milioni di dollari. Diversa la situazione per Bitcoin ed Ether, che mostrano ancora deflussi netti da inizio anno pari a 408 e 430 milioni di dollari.
Il rimbalzo è stato trainato soprattutto dagli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti, che hanno attratto 787,3 milioni di dollari, interrompendo una serie di cinque settimane di deflussi superiori a 3,8 miliardi. A livello geografico, gli Stati Uniti hanno concentrato 957 milioni di dollari di nuovi flussi, seguiti da Canada, Germania e Svizzera con importi più contenuti ma comunque positivi. Il mercato americano si conferma così l’epicentro della domanda istituzionale, con gli ETF spot che svolgono un ruolo decisivo nel convogliare capitali regolamentati verso il comparto digitale.
Nonostante il ritorno degli afflussi, il quadro resta articolato. Il totale degli asset in gestione dei prodotti crypto è sceso a 127,7 miliardi di dollari, rispetto ai 130,4 miliardi della settimana precedente. Anche gli attivi netti degli ETF Bitcoin sono leggermente diminuiti, passando da 85,3 a 83,4 miliardi di dollari. La contrazione non è legata ai flussi, ma alla persistente volatilità dei prezzi, che continua a influenzare il valore complessivo degli asset.
Il miliardo di dollari registrato nell’ultima settimana suggerisce una fase di possibile stabilizzazione dopo una prolungata pressione di vendita. Tuttavia, i dati annuali ancora negativi per i principali asset e la riduzione degli asset in gestione invitano alla prudenza. Il mercato delle criptovalute rimane sensibile ai movimenti macroeconomici, alle dinamiche regolamentari e alla propensione al rischio globale. L’inversione appena osservata potrebbe rappresentare un punto di svolta, ma per parlare di ripresa strutturale serviranno conferme nelle prossime settimane. Per ora, il segnale più rilevante è che gli investitori stanno tornando a guardare al settore non più solo con timore, ma con rinnovata attenzione strategica.