Nel mondo delle criptovalute, dove i numeri cambiano rapidamente e le valutazioni possono oscillare nel giro di pochi giorni, anche le classifiche dei più ricchi del pianeta possono diventare terreno di controversia. È quanto accaduto dopo la pubblicazione della World’s Billionaires List 2026 di Forbes, che ha stimato il patrimonio netto del fondatore di Binance, Changpeng Zhao, noto come CZ, in circa 110 miliardi di dollari. Una cifra che lo collocherebbe al 17° posto tra gli uomini più ricchi del mondo, davanti perfino al cofondatore di Microsoft Bill Gates.
La valutazione non è però passata inosservata allo stesso Zhao, che ha espresso pubblicamente il proprio scetticismo. In un messaggio pubblicato sul social network X, l’imprenditore ha definito la stima sostanzialmente illogica, sottolineando come l’aumento attribuito alla sua ricchezza personale non sembri coerente con l’andamento recente del mercato. Secondo CZ, infatti, i prezzi delle criptovalute hanno registrato un calo superiore al 50% nel corso del 2026, rendendo difficile comprendere come il suo patrimonio possa risultare in crescita proprio nello stesso periodo.
Il cuore della questione riguarda il modo in cui vengono calcolate le grandi fortune legate agli asset digitali. Forbes ha attribuito la maggior parte della ricchezza di Zhao alla sua partecipazione stimata del 90% in Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi. Secondo la rivista economica, il valore complessivo della piattaforma sarebbe vicino ai 100 miliardi di dollari, cifra che spiegherebbe l’impennata della ricchezza personale dell’imprenditore.
La differenza rispetto all’anno precedente è notevole. Nel 2025 la stessa classifica aveva stimato la fortuna di CZ in circa 65,7 miliardi di dollari, collocandolo al 24° posto. L’incremento ipotizzato da Forbes sarebbe quindi di oltre 47 miliardi di dollari in dodici mesi. Un salto che ha alimentato il dibattito su quanto siano realmente affidabili le valutazioni di patrimoni costruiti attorno a società private e token digitali.
Lo stesso Zhao ha fatto notare di non aver nemmeno letto l’intero articolo pubblicato dalla rivista, ma ha affermato che “basta guardare il grafico” per rendersi conto che qualcosa non torna. Alcuni dati provenienti dalla società di analisi Arkham Intelligence, citati nei report sul tema, indicano che le partecipazioni on-chain attribuibili a CZ sarebbero pari a circa 1,06 miliardi di dollari, una cifra molto inferiore rispetto alla valutazione complessiva stimata dalla rivista statunitense.
La polemica mette in evidenza una questione più ampia che riguarda l’intero ecosistema delle criptovalute. Valutare con precisione il patrimonio degli imprenditori del settore è complesso perché molti dei loro asset non sono immediatamente liquidi o quotati sui mercati pubblici. Nel caso di Binance, ad esempio, si tratta di una società privata, il cui valore viene dedotto attraverso modelli finanziari che considerano ricavi, quote di mercato e confronti con aziende simili.
Inoltre, il valore di molti patrimoni legati alla finanza digitale dipende fortemente dall’andamento dei token associati agli ecosistemi delle piattaforme. Nel caso di Binance, il riferimento principale è BNB, la criptovaluta della rete. Dopo aver toccato un picco vicino ai 1.300 dollari nel 2025, il token ha registrato una sensibile correzione nel corso del 2026, seguendo una tendenza ribassista diffusa anche tra altri asset digitali come Bitcoin ed Ethereum.
Questa volatilità rende inevitabilmente più difficile stabilire quanto valga davvero un impero economico costruito nel mondo blockchain. Forbes, da parte sua, utilizza un metodo di valutazione definito multifattoriale, che non si basa esclusivamente sul prezzo di mercato delle criptovalute ma tiene conto anche delle stime di fatturato, delle transazioni comparabili e delle valutazioni attribuite da investitori istituzionali.
La vicenda si inserisce inoltre in un momento particolare della storia personale di CZ. Nel novembre 2023 l’imprenditore si è dimesso da CEO di Binance nell’ambito di un accordo con le autorità statunitensi, dopo essersi dichiarato colpevole di violazioni legate alle norme antiriciclaggio. Zhao ha scontato quattro mesi di carcere e pagato una multa personale di 50 milioni di dollari, mentre Binance ha versato 4,3 miliardi di dollari per chiudere la controversia con il governo americano e ha progressivamente ridotto la propria presenza nel mercato statunitense.
Nel 2025, poco dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha concesso a Zhao una grazia presidenziale, cancellando la sua condanna. Da allora l’imprenditore è rimasto una figura influente nell’ecosistema globale delle criptovalute, pur non ricoprendo più il ruolo operativo alla guida dell’exchange.
La classifica Forbes 2026 ha contato complessivamente 3.428 miliardari nel mondo, circa 400 in più rispetto all’anno precedente. In cima alla lista figura Elon Musk, con una fortuna stimata in 839 miliardi di dollari, grazie alle sue partecipazioni in aziende come Tesla e SpaceX. Tuttavia, il dibattito nato attorno alla posizione di Changpeng Zhao dimostra che nel mondo della finanza digitale stabilire chi sia davvero più ricco può essere molto più complicato di quanto suggeriscano le classifiche.