Nell’ultima settimana di febbraio 2026 il mercato delle criptovalute si prepara ad assorbire sblocchi di token per un valore complessivo superiore a 317 milioni di dollari. Si tratta di eventi che, per struttura e tempistiche, possono incidere in modo significativo su liquidità, volatilità e sentiment degli investitori. I progetti maggiormente osservati sono Jupiter, Humanity e Grass, tre realtà molto diverse tra loro ma accomunate dall’immissione in circolazione di una quota rilevante di token finora vincolati.
Gli sblocchi, o token unlock, rappresentano una fase delicata nel ciclo economico di un progetto blockchain. Quando una quantità consistente di asset viene resa disponibile sul mercato, aumenta l’offerta potenziale e, in assenza di una domanda proporzionata, possono generarsi pressioni ribassiste. Al tempo stesso, però, questi momenti segnano tappe importanti per lo sviluppo degli ecosistemi, poiché distribuiscono risorse a team, fondazioni, community e fondi per la crescita.
Il 28 febbraio sarà il turno di Jupiter (JUP), aggregatore di liquidità decentralizzata costruito sulla blockchain di Solana. La piattaforma è specializzata nell’ottimizzare i percorsi di scambio tra diversi DEX, riducendo lo slippage e migliorando i prezzi per gli utenti. In quella data verranno sbloccati 253,47 milioni di JUP, per un controvalore stimato di circa 36 milioni di dollari. L’operazione incide per quasi l’8% sull’attuale offerta già rilasciata, un dato significativo soprattutto se confrontato con i precedenti sblocchi mensili, solitamente più contenuti.
Una parte dei token sarà destinata al team e ad altri stakeholder strategici, mentre la quota più consistente, pari a 200 milioni di JUP, è riservata a Jupuary, l’iniziativa annuale di airdrop con cui il progetto premia utenti attivi e sostenitori di lungo periodo. Questa scelta segnala la volontà di rafforzare la base comunitaria e incentivare l’utilizzo dell’infrastruttura, ma introduce anche un elemento di incertezza legato alla possibile vendita dei token ricevuti gratuitamente.
Il 25 febbraio sarà invece la volta di Humanity (H), protocollo di identità decentralizzata che combina riconoscimento biometrico del palmo della mano, zero knowledge proof e tecnologia blockchain per certificare l’esistenza di utenti reali senza esporre dati personali sensibili. Il sistema si fonda su un meccanismo nativo di Proof of Humanity, volto a contrastare account falsi e automatizzati.
Humanity immetterà sul mercato 105,36 milioni di token H, per un valore stimato di circa 16,7 milioni di dollari, pari a poco più del 4% dell’offerta già circolante. La distribuzione sarà articolata tra fondo ecosistema, incentivi per la verifica dell’identità e tesoreria operativa della fondazione. In questo caso, l’impatto dipenderà dalla capacità del progetto di trasformare le risorse liberate in crescita effettiva della rete e in nuove integrazioni applicative, soprattutto in un contesto in cui il tema dell’identità digitale è sempre più centrale.
Il 28 febbraio toccherà anche a Grass (GRASS), progetto che punta a consentire agli utenti di monetizzare la banda internet inutilizzata. Attraverso un’infrastruttura basata su blockchain, Grass ricompensa i partecipanti in modo attento alla privacy, creando una rete globale per l’accesso e la raccolta di dati. Verranno sbloccati 55 milioni di GRASS, per un valore di circa 9,3 milioni di dollari, equivalenti a oltre il 13% dell’offerta già rilasciata. L’intera tranche sarà assegnata ai contributor, con un possibile impatto diretto sulle dinamiche di mercato qualora una parte significativa decidesse di liquidare le proprie posizioni.
Oltre a questi tre casi principali, il calendario prevede ulteriori sblocchi rilevanti, tra cui quelli di Plasma, Kamino ed EigenCloud. Per gli investitori, la settimana finale di febbraio si configura dunque come un banco di prova per valutare la solidità dei progetti e la resilienza del mercato nel suo complesso.
In un momento in cui il comparto crypto alterna fasi di entusiasmo a brusche correzioni, monitorare i token unlock significa comprendere in anticipo possibili variazioni dell’equilibrio tra domanda e offerta. Non si tratta soltanto di numeri, ma di segnali strategici sulla maturità dei progetti, sulla gestione della tokenomics e sulla fiducia della community. La reazione dei prezzi nei giorni successivi agli sblocchi offrirà indicazioni preziose sulla capacità di Jupiter, Humanity e Grass di sostenere la propria crescita in un mercato sempre più selettivo.